Le potenzialità tecnologiche dell’agricoltura cellulare e il futuro delle proteine sostenibili

L’evento all’Università Milano Bicocca ha riunto comunità scientifica, investitori e startup

L’agricoltura cellulare e le proteine sostenibili. Il 6 e 7 novembre scorso nell’Aula Sironi dell’Università degli Studi di Milano Bicocca ne hanno discusso la comunità scientifica, potenziali investitori, start-up, associazioni di consumatori. Il Congresso ‘Proteine Sostenibili: soluzioni, convinzioni e opinioni’ ha fatto il punto sulle prospettive e sulle criticità da affrontare in Italia, le soluzioni da adottare e le nuove tecnologie che si possono sviluppare. Tra i partecipanti, Valeria Mapelli e Paola Branduardi, docenti del Dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze di Unimib (impegnate nei progetti di Spoke 1 di MUSA) che hanno focalizzato il loro intervento su “La fermentazione di precisione”.

L’evento ha affrontato gli aspetti tecnologici dell’agricoltura cellulare, evidenziando le potenzialità tecnologiche che porterebbero a un modo più sostenibile di produrre proteine alimentari, rispetto all’allevamento tradizionale. L’evento è stato in piena sintonia con la visione di MUSA, in quanto ha permesso l’aggregazione di informazioni e la presentazione di possibili soluzioni per rispondere alle sfide di una catena alimentare più sostenibile.

Inoltre, un ampio spazio di discussione è stato dedicato all’aspetto sociale della percezione e dell’accettazione dei prodotti dell’agricoltura cellulare, rafforzando così il processo di condivisione con la società non scientifica. All’evento hanno preso parte 14 speakers – 8 dalle Università (UNIMIB, Università di Parma, UNITO, UNISASSARI) – 5 da aziende private (Bruno Cell, Joy Food, CeleryCelery, Kernel Sciences, Italbiotec) – 1 da un cluster (Lombardy Green Chemistry Association) Secondo il report di registrazione di Eventbrite, il numero totale di partecipanti è stato di 85 persone provenienti da: – Italbiotec – Studenti (37) – Aziende, Accademie e Centri di ricerca Feedback.

“Siamo molto soddisfatti dell’esito dell’evento. Riteniamo di aver raggiunto pienamente il nostro obiettivo – hanno sottolineato gli organizzatori – di riunire importanti stakeholder nel settore delle proteine sostenibili, dai ricercatori accademici in aree tecniche e umanistiche, agli imprenditori, alle organizzazioni di lobby e ai think-tank. Il numero di partecipanti, oltre 80 nei momenti di maggiore affluenza, è in linea con le nostre aspettative. Oltre a riunire semplicemente gli stakeholder, valutiamo che, grazie all’organizzazione dell’evento, abbiamo stimolato il dibattito, catalizzato l’interazione e ampliato enormemente la nostra rete di riferimento, oltre a quella di alcuni partecipanti e di tutti i relatori”. Hanno partecipato i più importanti stakeholder nazionali nel settore delle proteine e della produzione alimentare sostenibile, tra cui The Good Food Institute e l’Alleanza Italiana per le Proteine Complementari, e una delle più innovative start-up italiane sull’agricoltura cellulare (Bruno Cell).

Le proteine alternative o complementari sono una soluzione essenziale per raggiungere una maggiore sostenibilità della catena di approvvigionamento di alimenti e mangimi rispetto all’attuale stato dell’arte. Il settore è relativamente nuovo e soffre di gravi incomprensioni da parte del pubblico, oltre che di una debole comunità di stakeholder. Quindi, il primo risultato dell’evento è sicuramente il fatto che sono stati raggiunti sia la divulgazione pubblica che il consolidamento della rete. L’Italia è in forte ritardo rispetto alla maggior parte dei Paesi europei per quanto riguarda le attività imprenditoriali nel settore delle proteine alternative: offrire opportunità e visibilità alle start-up del settore è sicuramente un risultato positivo. Soluzione tecnologiche La tecnologia basata sulla fermentazione è utilizzata e in fase di rapido sviluppo in Europa e nei Paesi extraeuropei per la produzione di fonti proteiche simili alla carne.

PROGRAMMA CONVEGNO PROTEINE