Human Hall: la ricerca al servizio dell’inclusione fiore all’occhiello dell’Università di Milano

Primo hub con 18 team di esperti guidati dalla docente e giurista Marilisa D’Amico 

 

La ricerca al servizio dell’inclusione. È lo scopo con cui è nato all’Università di Milano Human Hall, il primo hub scientifico, nato nell’ambito del progetto MUSA, che mette al centro parità e diritti e che coinvolge 18 team di eccellenza tra docenti, ricercatori, dottorandi. Informatici, linguisti e giuristi uniti da un’unica mission: l’inclusione nelle sue diverse declinazioni. Sotto la guida della fondatrice e coordinatrice di Human Hall, Marilisa D’Amico – Prorettrice Delegata a Legalità, Trasparenza e Parità Di Diritti e Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale – gli esperti promuoveranno a livello interdisciplinare e in collaborazione con il mondo delle imprese, il terzo settore e le istituzioni del territorio.   

Il sito dell’Hub è online dallo scorso 8 marzo, data emblematica per la celebrazione della giornata internazionale della donna, su cui ruotano molti progetti del centro di eccellenza scientifico. Il partner del progetto, che sostiene Unimi in tutte le azioni del progetto MUSA, è Deloitte. Sui singoli progetti di Human Hall collaborano inoltre altri partners, come, il Comune di Milano e la Casa delle Donne, ClassEditori, Ledha,  Quibì e Fondazione Ismu.  

I progetti in essere, dall’inclusione accademica ai migranti alla parità di genere. Diciotto i progetti in essere oggi, che mirano all’obiettivo senza lasciare indietro nessuno, dai migranti ai disabili al mondo femminile (tra azioni di contrasto alla violenza di genere a strategie per favorire la leadership femminile). Si parte dall’inclusione accademica, seguendo il file rouge della sostenibilità sociale e dell’agenda Onu 2030. E ancora, il grande tema dei diritti umani, dell’identità, delle migrazioni, dell’armonizzazione linguistica, sociale ed economica degli stranieri nel nostro Paese.   

La scommessa dell’intelligenza artificiale inclusiva. Ma anche un occhio all’innovazione: attivo il team sull’Intelligenza artificiale inclusiva, che, come si legge nel progetto ‘Human Hall’, “è una tecnologia dalle enormi potenzialità. Il suo impatto sulla società è destinato a crescere, ma ci sono anche rischi e sfide da affrontare. Se gestita in modo efficace, con un data set adeguato e algoritmi trasparenti, può contribuire alla tutela dei diritti umani e delle libertà individuali”. Insomma, l’intelligenza artificiale come strumento per capire come e dove intervenire, supportando l’adozione di un linguaggio inclusivo. Una grande scommessa in molti settori della ricerca.  

Il progetto leadership femminile. Grande attenzione viene data alle azioni a sostegno delle donne. Un progetto su tutti, ‘leadership femminile’, sviluppato in collaborazione con il gruppo editoriale Class, che si propone, attraverso la realizzazione di una serie tv, di individuare modelli positivi, capaci di mettere in discussione i bias negativi. Sotto la supervisione della professoressa , l’impegno è ambizioso, volto a un cambio culturale e sociale. Secondo i dati del Censis, le donne che vivono in Italia sono quasi 31 milioni, il 51,3% della popolazione. Il 53% si laurea in corso (contro il 48% degli uomini) e con un voto medio più alto. In altre parole: le donne sono di più e studiano con maggiore profitto. Ma lavorano molto meno degli uomini e non vengono valorizzate. È ormai chiaro che servono interventi mirati a rompere quel tetto di cristallo che costituisce un forte freno allo sviluppo, e Human Hall si batte anche per cambiare un certo tipo di cultura aziendale e di mindset fondati sugli stereotipi.  

 

Sito https://humanhall.unimi.it/ 

Facebook https://www.facebook.com/humanhall.unimi  

Linkedin https://www.linkedin.com/company/human-hall