Culture Sounds sviluppa nuove modalità di fruizione di musei, biblioteche e archivi attraverso il suono, ampliando l’esperienza di visita e la relazione con il patrimonio culturale.
Il suono può cambiare il modo in cui viviamo i luoghi della cultura. Non solo come accompagnamento, ma come strumento capace di raccontare, evocare e creare nuove connessioni tra le persone e il patrimonio culturale. È da questa intuizione che nasce Culture Sounds, uno dei progetti vincitori del bando MUSA – Next Generation PMI, pensato per sostenere iniziative innovative ad alto impatto nel rapporto tra ricerca, impresa e territorio.
Il progetto è stato realizzato partendo da un’idea semplice ma potente: dare voce ai luoghi della cultura. Musei, biblioteche e archivi custodiscono storie, conoscenze e memorie spesso percepite in modo silenzioso o statico. Culture Sounds introduce invece una dimensione sonora capace di ampliare l’esperienza di visita, trasformando questi spazi in ambienti più coinvolgenti, accessibili e immersivi.
Come racconta Giancarlo Sciascia, il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale attraverso il suono: uno strumento che permette di arricchire la relazione con la bellezza che ci circonda e di creare nuove modalità di interazione con i contenuti culturali. L’elemento sonoro diventa così un linguaggio capace di attivare emozioni, stimolare la curiosità e rendere l’esperienza culturale più dinamica e partecipata.
In questo percorso, il ruolo di MUSA è centrale. Attraverso il bando Next Generation PMI, MUSA ha promosso progetti innovativi che favoriscono il trasferimento tecnologico e la collaborazione tra università, imprese e istituzioni. L’obiettivo è sostenere soluzioni capaci di generare impatto concreto nei territori, favorendo la crescita di nuove idee e modelli di sviluppo sostenibile.
Il sostegno di MUSA consente a iniziative come Culture Sounds di sperimentare nuove applicazioni e modelli di valorizzazione culturale, mettendo in rete competenze scientifiche, creative e imprenditoriali. Un ecosistema collaborativo che rafforza il legame tra innovazione e patrimonio, aprendo la strada a nuove forme di fruizione culturale.
Progetti come questo dimostrano come tecnologia, creatività e ricerca possano lavorare insieme per rendere la cultura più accessibile, coinvolgente e contemporanea. Attraverso il suono, i luoghi della cultura non sono più solo spazi da visitare, ma diventano esperienze da vivere e ascoltare. E grazie al supporto di MUSA, queste nuove modalità di racconto possono trasformarsi in opportunità concrete per il futuro del settore culturale.