Inclusione digitale dei giovani di periferia, a Milano il primo Digital Hub italiano 

Lo ha aperto Sky con il Centro di aiuto minori e famiglia in crisi 

 

Il primo Hub per favorire l’inclusione digitale dei più giovani delle aree periferiche. Lo ha aperto Sky con la collaborazione dell’Associazione Caf – Centro di aiuto ai minori e alla famiglia in crisi – a Milano: è il primo Sky Up Digital Hub italiano, un nuovo spazio pensato per eliminare disuguaglianze tra i ragazzi che vivono in periferia. Il centro è parte del progetto del Gruppo Sky Up, nato proprio con l’obiettivo di supportare le persone a maggior rischio di esclusione digitale, residenti in zone a basso reddito e che non si sentono abbastanza sicuri nell’utilizzo delle nuove tecnologie 

Il Digital Hub di Milano è stato inaugurato in zona Bisceglie, nella sede del Centro educativo diurno Teen Lab dell’Associazione Cafche si dedica alla cura di giovani allontanati dal proprio nucleo familiare per abusi e gravi maltrattamenti. All’interno dello spazio i giovani seguiti dall’Associazione Caf possono beneficiare di una connessione a banda-larga Sky Wifi e numerosi device forniti da Sky.

Tra questi, strumenti di editing video come computer di ultima generazione, applicazioni per lo sviluppo di contenuti creativi digitali, software di montaggio e attrezzatura per riprese audiovisive, tra cui microfoni e ring light. Nel Digital Hub, i ragazzi potranno potenziare le proprie skills digitali grazie a workshop tenuti da dipendenti Sky volontari. 

L’obiettivo di aprire Digital Hub in tutta Europa. Un progetto che prevede l’apertura di cento Sky Up Digital Hub in tutta Europa con l’obiettivo di migliorare le competenze digitali di giovani under 25 residenti in aree svantaggiate e di over 65 spesso esclusi dal mondo digitale e perciò ignari di potenzialità e rischi.

In Italia Sky Up Digital Hub ha aderito al Manifesto per la Repubblica Digitale, iniziativa nazionale promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri nel quadro della strategia ‘Italia 2025’ con l’obiettivo di combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione italiana accompagnandola al processo di trasformazione digitale del Paese. 

Tra i principi del Manifesto, quello di un digitale etico, umano e non discriminatorio. Come “spazio di eguaglianza e di sviluppo delle comunità e degli individui. Pubblico e privato contribuiscono all’eliminazione di ogni ostacolo di ordine sociale, economico, geografico, tecnologico e culturale che può impedire di fatto l’uguaglianza tra i cittadini nell’utilizzo dei servizi pubblici e privati e nell’accesso alle opportunità offerte dal digitale”. 

Foto Jule Hering per Ufficio Stampa Sky